Alta Leventina terra di CAMPIONI

Sabato 20 ottobre 2007 si sono svolti a Buchs (AG) i campionati nazionali di tiro di sezione fucile 300m e pistola 50 e 25m.

Presente a questa edizione la società alto leventinese UTG di Airolo sezione pistola gara già alla terza presenza consecutiva a questo importante evento. Nelle scorse edizioni si è distinta con l'argento nel 2005 e il bronzo nel 2006, le attese per un altra medaglia sono grandi, ma come ogni bravo sportivo lo sa, il podio è la conseguenza di una prestazione curata nei dettagli e senza distrazioni per possibili o probabili allori.

Sono le 09:30... inizio della gara primo tiratore a scendere in pedana è Andrea Bonoli alla prima finale svizzera ma anche alla prima stagione agonistica che inizia bene 92 punti, il secondo tiratore una colonna della UTG, Davide Tonella con un 89, terzo tiratore Enzo Jurietti 88, ...si rendono conto che non è facile ottenere risultati molto alti in una giornata invernale e ventosa ma la gara continua ed è l'ora di Ennio Soldati che con 88 punti permette alla squadra di non perdere contatto con gli avversati, rimangono in gara Ivan Traversi 91 punti e l'ultimo a scendere in pedana Mauro Biasca 92 punti; risultato di sezione media 90.000.

Siamo Campioni CH

La gara è terminata ognuno è sicuro di aver dato il massimo, sbirciando nei risultati degli avversari iniziano i calcoli.

Forse sono secondi magari primi peccato per quel 7 e le discussioni continuono, in attesa del pranzo quanche tiratore avversario si avvicina al tavolo e si congratula "campioni?"

Non è vero c'è ancora una certa dose di incredulità.

Iniziano le premiazioni per la categoria pistola 50m categoria D

  • 3 rango con 86.666 La Tour-de-Peilz Sté de tir Les Remparts
  • 2 rango 89.600 Chavornay Société de tir Entre-deux-Ruz
  • E' fatta la UTG Airolo sezione pistola è campione svizzera 2007

un urlo liberatorio e Davide Tonella in testa premiazione con il gagliardetto guida la squadra sul gradino più alto.

Campioni CH UTG sezione pistola

Una riflessione

Oggi in una società sempre più individualista, dove conta solo il singolo il risultato personale cosa che trovo poco educativa in particolar modo per i giovani, fortunatamente esistono ancora delle realtà dove valori come umiltà, stima, solidarietà e amicizia hanno ancora senso ed il valore di una volta, il tiro è uno di questi.

Negli avversari ho visto diversi bravi solisti ma da soli non sono riusciti a fare la differenza, quasi sempre la forza sta nel gruppo e nella capacità di ognuno di sostenere ed aiutare un compagno magari in difficoltà. Per usare un temine ciclistico fare un po' il gregario anche se tra di noi non ci sono capitani ma tutti grandi gregari pronti a dare il massimo per raggiungere assieme l'obiettivo, il risultato individuale passa in secondo piano.

Credo che questi valori devono valere per tutti gli sport per la vita.

Mauro Biasca

il gruppo
 

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