Cose incredibili sugli italiani

land

Prima una gola che sembrava insormontabile, poi il ponte del diavolo, una mulattiera, una strada di valico e poi ancora galleria sotterranea e tunnel autostradale: è il Passo del Gottardo, la trasversale alpina più importante della Svizzera. Collega l’Europa settentrionale a quella meridionale e il nord della Svizzera con la regione turistica del Ticino. E da dicembre 2016 è finalmente in funzione la galleria di base: 57 chilometri di tunnel diviso in due canne parallele.

La distanza tra Milano e Zurigo si accorcia sempre più. D’altra parte c’erano già alcuni aspetti a tenere le due città in stretto contatto. Per esempio, Milano è la città italiana che fa il maggior uso di siti e portali con annunci di escorts, accompagnatrici, trans ecc. E non tutti sanno che molti di questi servizi ha sede in Svizzera. Se questi portali infatti sono legali anche in Italia, nel paese elvetico il discorso è più semplice, considerando che il sesso a pagamento è legalmente riconosciuto e non esiste né il reato di favoreggiamento né quello di sfruttamento della prostituzione, a maggior ragione annunci di escorts, accompagnatrici e incontri vari – soprattutto molto curati come sono oggi – non creano certo dei problemi.

Italiani in Svizzera

Milano a Zurigo, già vicine grazie alla piattaforme online che promuovono escorts e accompagnatrici da EROS, si trovano ora più vicine di circa mezz’ora rispetto alle quattro ore di viaggio richieste. Ed entro il 2020, quando sarà terminato il progetto dell’AlpTransit dalla nuova galleria del Monte Ceneri, le due città si troveranno a sole tre ore circa. Minuto più, minuto meno.

Già da tempo le due realtà comunicano benissimo: oltre alla storica migrazione degli italiani in Svizzera (che di recente ha ripreso piede) e oltre al fenomeno del frontalierato, le gite fuori porta verso i cantoni elvetici sono sempre un must (e non solo per i numerosi club con escorts e ballerine). I frontalieri sono i cittadini italiani che ogni mattina vanno a lavorare in Svizzera nei cantoni di confine, soprattutto il Ticino, per poi, la sera, tornare a casa. Se una volta si trattava soprattutto di lavoratori di aziende di costruzioni e siderurgia, oggi i frontalieri sono quadri di banca, informatici, impiegati negli uffici commerciali. E perché no, c’è anche qualche ragazza che decide di lavorare come escort fuori porta.

È bene dunque ricordare agli italiani che si recano nel Canton Ticino e agli Svizzeri che desiderano comunicare con gli italiani che la lingua non è esattamente la stessa. Le differenze non sono enormi ma fanno sorridere. Per esempio, caro italiano, se una bella e gentile escort dovesse chiederti: “Qual è la tua attinenza?” non restare interdetto: vuole semplicemente sapere la tua provenienza. Non sia mai che poi vi dica di “attaccarvi all’autopostale”, che sarebbe l’autobus. Se poi una bella signorina, una escort o un nuovo amico ticinese dovesse chiedere il vostro “numero di Natel” non spaventatevi: non vuole nessun pin riservato, solamente il vostro numero di cellulare. Attenzione a non confondere questa lingua con una variante regionale: come sottolineano spesso i ticinesi, si tratta di una lingua nazionale, con un lessico diverso (anche se le varianti non sono molte) e alcune strutture sintattiche autonome, modellate più sul tedesco e sul francese.