Perché la Svizzera è un ottimo posto per gli italiani

Stando all’Ufficio Nazionale di Statistica svizzero (UST), nel solo 2015 sono stati quasi 18.900 gli italiani arrivati in Svizzera. La ripresa del fenomeno migratorio è iniziata intorno al 2010, e da allora è quasi raddoppiata. Il flusso di expat dalla penisola infatti è al momento diretto principalmente verso Gran Bretagna e, appunto, Svizzera.

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Stando all’Ufficio Nazionale di Statistica svizzero (UST), nel solo 2015 sono stati quasi 18.900 gli italiani arrivati in Svizzera. La ripresa del fenomeno migratorio è iniziata intorno al 2010, e da allora è quasi raddoppiata. Il flusso di expat dalla penisola infatti è al momento diretto principalmente verso Gran Bretagna e, appunto, Svizzera.

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Cose incredibili sugli italiani

Prima una gola che sembrava insormontabile, poi il ponte del diavolo, una mulattiera, una strada di valico e poi ancora galleria sotterranea e tunnel autostradale: è il Passo del Gottardo, la trasversale alpina più importante della Svizzera. Collega l’Europa settentrionale a quella meridionale e il nord della Svizzera con la regione turistica del Ticino. E da dicembre 2016 è finalmente in funzione la galleria di base: 57 chilometri di tunnel diviso in due canne parallele.

La distanza tra Milano e Zurigo si accorcia sempre più. D’altra parte c’erano già alcuni aspetti a tenere le due città in stretto contatto. Per esempio, Milano è la città italiana che fa il maggior uso di siti e portali con annunci di ragazze Sex Zürich dal https://www.and6.com/, accompagnatrici, trans ecc. E non tutti sanno che molti di questi servizi ha sede in Svizzera. Se questi portali infatti sono legali anche in Italia, nel paese elvetico il discorso è più semplice, considerando che il sesso a pagamento è legalmente riconosciuto e non esiste né il reato di favoreggiamento né quello di sfruttamento della prostituzione, a maggior ragione annunci di ragazze, accompagnatrici e incontri vari – soprattutto molto curati come sono oggi – non creano certo dei problemi.

Italiani in Svizzera

Milano a Zurigo, già vicine grazie alla piattaforme online che promuovono ragazze  e accompagnatrici, si trovano ora più vicine di circa mezz’ora rispetto alle quattro ore di viaggio richieste. Ed entro il 2020, quando sarà terminato il progetto dell’AlpTransit dalla nuova galleria del Monte Ceneri, le due città si troveranno a sole tre ore circa. Minuto più, minuto meno.

Già da tempo le due realtà comunicano benissimo: oltre alla storica migrazione degli italiani in Svizzera (che di recente ha ripreso piede) e oltre al fenomeno del frontalierato, le gite fuori porta verso i cantoni elvetici sono sempre un must (e non solo per i numerosi club con ragazze e ballerine). I frontalieri sono i cittadini italiani che ogni mattina vanno a lavorare in Svizzera nei cantoni di confine, soprattutto il Ticino, per poi, la sera, tornare a casa. Se una volta si trattava soprattutto di lavoratori di aziende di costruzioni e siderurgia, oggi i frontalieri sono quadri di banca, informatici, impiegati negli uffici commerciali. E perché no, c’è anche qualche ragazza che decide di lavorare come ragazza fuori porta.

È bene dunque ricordare agli italiani che si recano nel Canton Ticino e agli Svizzeri che desiderano comunicare con gli italiani che la lingua non è esattamente la stessa. Le differenze non sono enormi ma fanno sorridere. Per esempio, caro italiano, se una bella e gentile ragazza dovesse chiederti: “Qual è la tua attinenza?” non restare interdetto: vuole semplicemente sapere la tua provenienza. Non sia mai che poi vi dica di “attaccarvi all’autopostale”, che sarebbe l’autobus. Se poi una bella signorina, una ragazza o un nuovo amico ticinese dovesse chiedere il vostro “numero di Natel” non spaventatevi: non vuole nessun pin riservato, solamente il vostro numero di cellulare. Attenzione a non confondere questa lingua con una variante regionale: come sottolineano spesso i ticinesi, si tratta di una lingua nazionale, con un lessico diverso (anche se le varianti non sono molte) e alcune strutture sintattiche autonome, modellate più sul tedesco e sul francese.

Prima una gola che sembrava insormontabile, poi il ponte del diavolo, una mulattiera, una strada di valico e poi ancora galleria sotterranea e tunnel autostradale: è il Passo del Gottardo, la trasversale alpina più importante della Svizzera. Collega l’Europa settentrionale a quella meridionale e il nord della Svizzera con la regione turistica del Ticino. E da dicembre 2016 è finalmente in funzione la galleria di base: 57 chilometri di tunnel diviso in due canne parallele.

La distanza tra Milano e Zurigo si accorcia sempre più. D’altra parte c’erano già alcuni aspetti a tenere le due città in stretto contatto. Per esempio, Milano è la città italiana che fa il maggior uso di siti e portali con annunci di ragazze Sex Zürich dal https://www.and6.com/, accompagnatrici, trans ecc. E non tutti sanno che molti di questi servizi ha sede in Svizzera. Se questi portali infatti sono legali anche in Italia, nel paese elvetico il discorso è più semplice, considerando che il sesso a pagamento è legalmente riconosciuto e non esiste né il reato di favoreggiamento né quello di sfruttamento della prostituzione, a maggior ragione annunci di ragazze, accompagnatrici e incontri vari – soprattutto molto curati come sono oggi – non creano certo dei problemi.

Italiani in Svizzera

Milano a Zurigo, già vicine grazie alla piattaforme online che promuovono ragazze  e accompagnatrici, si trovano ora più vicine di circa mezz’ora rispetto alle quattro ore di viaggio richieste. Ed entro il 2020, quando sarà terminato il progetto dell’AlpTransit dalla nuova galleria del Monte Ceneri, le due città si troveranno a sole tre ore circa. Minuto più, minuto meno.

Già da tempo le due realtà comunicano benissimo: oltre alla storica migrazione degli italiani in Svizzera (che di recente ha ripreso piede) e oltre al fenomeno del frontalierato, le gite fuori porta verso i cantoni elvetici sono sempre un must (e non solo per i numerosi club con ragazze e ballerine). I frontalieri sono i cittadini italiani che ogni mattina vanno a lavorare in Svizzera nei cantoni di confine, soprattutto il Ticino, per poi, la sera, tornare a casa. Se una volta si trattava soprattutto di lavoratori di aziende di costruzioni e siderurgia, oggi i frontalieri sono quadri di banca, informatici, impiegati negli uffici commerciali. E perché no, c’è anche qualche ragazza che decide di lavorare come ragazza fuori porta.

È bene dunque ricordare agli italiani che si recano nel Canton Ticino e agli Svizzeri che desiderano comunicare con gli italiani che la lingua non è esattamente la stessa. Le differenze non sono enormi ma fanno sorridere. Per esempio, caro italiano, se una bella e gentile ragazza dovesse chiederti: “Qual è la tua attinenza?” non restare interdetto: vuole semplicemente sapere la tua provenienza. Non sia mai che poi vi dica di “attaccarvi all’autopostale”, che sarebbe l’autobus. Se poi una bella signorina, una ragazza o un nuovo amico ticinese dovesse chiedere il vostro “numero di Natel” non spaventatevi: non vuole nessun pin riservato, solamente il vostro numero di cellulare. Attenzione a non confondere questa lingua con una variante regionale: come sottolineano spesso i ticinesi, si tratta di una lingua nazionale, con un lessico diverso (anche se le varianti non sono molte) e alcune strutture sintattiche autonome, modellate più sul tedesco e sul francese.

Sulla regione del San Gottardo

Il gruppo montuoso del San Gottardo anticamente si chiamava Mons Tremulus e a lungo è stato considerato a torto il gruppo di vette più alte delle Alpi. Si trova nelle Alpi Lepontine, e si estende da un lato fino al Passo Furka Pass e al Passo Nufenen e dall’altro fino alla valle del Reno Anteriore e al Passo di Lucomagno. La sua cima più alta è il Pizzo Rotondo, 3197 metri ed è considerato un importante nodo e costituisce un importante nucleo idrografico e orografico, visto che ospita le sorgenti del Rodano, del Reno, del Reuss e del Ticino: il castello d’acqua d’Europa. Si trova per intero in Svizzera e confina con i diversi cantoni. Per questa la regione del Gottardo è una sorta di punto di incontro tra le quattro tradizioni linguistiche e culturali che compongono la Svizzera.

Il nome San Gottardo, oltre che al gruppo di monti e alla regione, si estende anche al famoso valico: una conca che fu oggetto di diverse imprese ingegneristiche, tra cui la vecchia e la nuova galleria ferroviaria e il tunnel autostradale.

Ai piedi del gruppo montuoso sorgono paesi pittoreschi e graziosi come Andermatt, Hospental, Realp, Göschenen, Wassen e Gurtnellen. Alla base dei passaggi alpini di Grimsel, Furka e Novena, si apre la regione turistica della valle superiore del Vallese, dove è possibile immergersi nella vera cultura dei paesi montuosi. Bellinzona e l’alto Ticino offrono moltissimo sia nell’ambito delle escursioni sia dal punto di vista culturale, per esempio con i tre castelli di Bellinzona, patrimonio UNESCO, un vero tuffo nel medioevo dei cavalieri e dei ponto levatoi. La regione Disentis Sedrun, invece, vive ancora secondo la tradizione retoromanza e vanta una vastissima gamma di esperienze sportive.

Da segnalare, per gli amanti delle bellezze naturali, soprattutto degli spazi acquatici, il sentiero didattico-pedagogico di 60 km nella valle Göscheneralptal e il comune di Göschenen, ai piedi del ghiacciaio Dammastock.

 

Il gruppo montuoso del San Gottardo anticamente si chiamava Mons Tremulus e a lungo è stato considerato a torto il gruppo di vette più alte delle Alpi. Si trova nelle Alpi Lepontine, e si estende da un lato fino al Passo Furka Pass e al Passo Nufenen e dall’altro fino alla valle del Reno Anteriore e al Passo di Lucomagno. La sua cima più alta è il Pizzo Rotondo, 3197 metri ed è considerato un importante nodo e costituisce un importante nucleo idrografico e orografico, visto che ospita le sorgenti del Rodano, del Reno, del Reuss e del Ticino: il castello d’acqua d’Europa. Si trova per intero in Svizzera e confina con i diversi cantoni. Per questa la regione del Gottardo è una sorta di punto di incontro tra le quattro tradizioni linguistiche e culturali che compongono la Svizzera.

Il nome San Gottardo, oltre che al gruppo di monti e alla regione, si estende anche al famoso valico: una conca che fu oggetto di diverse imprese ingegneristiche, tra cui la vecchia e la nuova galleria ferroviaria e il tunnel autostradale.

Ai piedi del gruppo montuoso sorgono paesi pittoreschi e graziosi come Andermatt, Hospental, Realp, Göschenen, Wassen e Gurtnellen. Alla base dei passaggi alpini di Grimsel, Furka e Novena, si apre la regione turistica della valle superiore del Vallese, dove è possibile immergersi nella vera cultura dei paesi montuosi. Bellinzona e l’alto Ticino offrono moltissimo sia nell’ambito delle escursioni sia dal punto di vista culturale, per esempio con i tre castelli di Bellinzona, patrimonio UNESCO, un vero tuffo nel medioevo dei cavalieri e dei ponto levatoi. La regione Disentis Sedrun, invece, vive ancora secondo la tradizione retoromanza e vanta una vastissima gamma di esperienze sportive.

Da segnalare, per gli amanti delle bellezze naturali, soprattutto degli spazi acquatici, il sentiero didattico-pedagogico di 60 km nella valle Göscheneralptal e il comune di Göschenen, ai piedi del ghiacciaio Dammastock.